domenica 21 gennaio 2007

La Cina che avanza

Mentre proseguono con grande zelo i preparativi per Londra 2012 e mentre a Vancouver si è risolto il crollo del tetto dello stadio, mi rendo conto di non aver mai parlato sufficientemente dei progressi compiuti dalla Cina in questi ultimi anni. Sportivi naturalmente...

La commissione organizzatrice sta scegliendo la canzone olimpica e intanto migliaia di atleti si preparano per essere protagonisti ai Giochi di casa. Il comitato olimpico cinese, in previsione di Pechino 2008, ha lanciato, ormai 5 anni or sono, un grande progetto di sviluppo dello sport nazionale, con il fine dichiarato di dominare la scena mondiale.
Un risultato che pare ormai a portata di mano: già ad Atene la Cina nel medagliere non fu molto lontana dagli USA e sono convinto che il prossimo anno molto probabilmente la supererà in modo abbastanza netto. Gli atleti cinesi hanno fatto enormi progressi in tutti gli sport olimpici, anche su terreni prima inesplorati.
Per fare qualche esempio: nella velocità dell'atletica leggera (le atlete di Ma Junren si cimentavano in modo fraudolento nel mezzofondo), nel tennis, nel beach volley, nella scherma. Il tutto ovviamente si aggiunge agli sport dove la Cina gode di un tradizionale serbatoio: pallavolo, tiro a segno, tennistavolo.
Pare anche un evoluzione abbastanza ovvia vista la popolazione di 1.3/1.5 miliardi di persone, in realtà non è così: l'India, che pure è un Paese di 1 miliardo di abitanti, non dovrebbe portare a Pechino più di 40 atleti, con ben poche speranze di medaglia (1 argento ad Atene 2004).
E' chiaro quindi che una vasta popolazione non è sufficiente a spiegare il boom cinese, quanto invece lo è un sistema capillare e ben organizzato di scuole sportive, con ottimi insegnanti e ingentissimi fondi.

Cambiando argomento: questa mattina ho arbitrato la partita dei miei bambini della categoria aquilotti annata 1997. Hanno perso 31-30 grazie a due tiri liberi segnati da un avversario a 7,52 secondi dalla fine. Sembra paradossale ma sono più contento che perdano una partita così che vincere 60-2: sono consapevole del buon livello della squadra e credo che giocare partite alla pari li aiuti molto di più. Hanno possibilità di fronteggiarsi con buoni avversari e abituarsi ad un certo di tipo di pressione. E poi partite del genere a volte si vincono a volte si perdono...

1 commenti:

Luca ha detto...

La Cina sta diventando una potenza economica, e quindi anche sportiva (i soldi portano investimenti in infrastrutture, anche sportive). E poi con le olimpiadiin casa non può fallire!
Io scommetto che batteranno gli USA di 7/10 ori.....impegnativo, ma....